Cos’è la separazione consensuale?

La separazione consensuale è la forma più rapida e meno conflittuale di porre fine a un matrimonio.
Si tratta di un accordo tra i coniugi che, con l’assistenza di uno o due avvocati, stabiliscono insieme le condizioni relative a:

  • affidamento dei figli,
  • mantenimento,
  • divisione dei beni,
  • eventuale uso della casa coniugale.

L’accordo, una volta predisposto, viene presentato al Tribunale per l’omologazione, che lo rende pienamente efficace.

Normativa aggiornata: la Riforma Cartabia

Dal 1° marzo 2023, con l’entrata in vigore della Riforma Cartabia, la separazione consensuale è disciplinata dagli articoli 473-bis del Codice di Procedura Civile.

Le novità principali riguardano:

  • la semplificazione dei procedimenti,
  • la possibilità di trattare separazione e divorzio in maniera più rapida,
  • maggiore attenzione alla tutela dei minori e delle parti economicamente più deboli.

Come funziona la procedura

Esistono diverse modalità di separazione consensuale:

1. Separazione in Tribunale

  • I coniugi presentano un ricorso congiunto assistiti da uno o due avvocati.
  • Il giudice, verificata la conformità dell’accordo all’interesse dei figli e alla legge, lo omologa con decreto.

2. Negoziazione assistita

Introdotta dal 2014, consente ai coniugi di raggiungere l’accordo tramite i rispettivi avvocati senza passare in Tribunale.
L’accordo viene poi trasmesso al Pubblico Ministero per il controllo e successivamente registrato.

3. Separazione davanti all’Ufficiale di Stato Civile (Comune) Possibile solo in assenza di figli minori o non autosufficienti e senza trasferimenti patrimoniali.
È la procedura più veloce ed economica.

Tempi e costi della separazione consensuale

Tempi:

  • In Tribunale: in media da 3 a 6 mesi.
  • Con negoziazione assistita: anche in 1-2 mesi.
  • In Comune: poche settimane.

Costi

I costi dipendono dal tipo di procedura e dalle parcelle professionali:

  • contributo unificato di circa €43 (per il ricorso in Tribunale),
  • spese di registrazione,
  • compensi legali, variabili in base alla complessità del caso.

Affidamento dei figli e assegni di mantenimento

La separazione consensuale deve disciplinare:

  • Affidamento dei figli (di regola condiviso),
  • Assegni di mantenimento per i figli o, se necessario, per il coniuge economicamente più debole,
  • Regole sull’uso della casa familiare.

Vantaggi rispetto alla separazione giudiziale

  • Maggiore rapidità,
  • Costi ridotti,
  • Minore conflittualità,
  • Maggior controllo sulle decisioni da parte dei coniugi stessi.

Il ruolo dell’avvocato

L’assistenza legale è fondamentale per:

  • redigere un accordo valido e completo,
  • tutelare i diritti di entrambe le parti,
  • garantire che l’intesa sia conforme alla legge.

La legge consente ai coniugi di farsi assistere anche da un unico avvocato se vi è pieno accordo.

FAQ sulla separazione consensuale

Quanto costa una separazione consensuale?

Dipende dal percorso scelto: in Comune è più economica, in Tribunale e con negoziazione assistita i costi sono maggiori, ma variabili in base alle esigenze.

Quanto dura la procedura?

Dai 2 ai 6 mesi circa, a seconda della modalità scelta.

Serve sempre un avvocato?

Sì, tranne nel caso della separazione in Comune (senza figli minori o patti patrimoniali).

Posso fare la separazione consensuale online?

Sì, oggi molti studi legali permettono di gestire la pratica anche a distanza, con firma digitale e udienze telematiche.

Conclusioni

La separazione consensuale rappresenta la scelta migliore per chi desidera ridurre tempi, costi e conflitti, mantenendo il controllo sulle decisioni familiari. Il supporto di un avvocato esperto consente di affrontare la procedura con serenità e sicurezza, tutelando al meglio i propri diritti e quelli dei figli.

Se desideri una consulenza personalizzata, contattami per valutare insieme la soluzione più adatta al tuo caso.

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